Pubblicato da: extrarude su: 27 Agosto, 2005
La struttura e’ davvero imponente.
Ricoperta da questo colore che un tempo poteva sembrare dorato, ma ora e’ piu’ vicino all’ocra spento, oltretutto lo smog ha contribuito a sfumare il tutto sul nero.
Mentre raggiravo il Big Ben lungo la cancellata per cercare informazioni sulle visite guidate, sono arrivato all’ingresso principale, sorvegliatissimo dalle forze dell’ordine.
Dall’altra parte della strada, a ricordarmi che quell’edificio svolge anche funzioni governative, c’era il corteo stabile di manifestazione contro la politica interventista inglese.
I soliti cartelli con i colori della pace, quelli contro il mercato del petrolio, la guerra e i diritti umani.
Avevano qualcosa di strano pero’, quei cartelli e quelle tre persone che ci stavano sotto (non erano in tanti, probabilmente anche i militanti hanno le loro vacanze) per il picchetto, gli “striscioni” stavano su per miracolo, grigi e stracciati, ormai piu’ che leggibili dall’House of Parliament erano rivolti su se stessi; verso il marciapiede dove erano piantati, sopra le teste dei loro stanchi custodi seduti su sgabelli scalcinati a fumare, il tutto non poteva manifestare nientaltro che tristezza e rassegnazione.
I turisti erano divisi, chi faceva foto ai manifestanti, chi con la polizia. Una coppia piu’ alternativa cercava di salire sul blocco di marmo che sorreggeva l’imponente statua di Churchill, per farsi fotografare tra le sue gambe.