Pubblicato da: extrarude su: 7 Marzo, 2008
Un week-end nella città dei Medici. La città dalle mille chiese di marmo bianco, verde e nero. Ho visto due Firenze diverse: quella del primo giorno, nuvolosa, frenetica, indaffarata e di poche parole. Ricoperta da una tetra luce che penetrava tra alti palazzi. Il mercato coperto stava per chiudere, il pesciarolo pulisce il bancone dalle cassette vuote, il macellaio cerca di vendere le ultime fettine anche a buon prezzo, tanto domani è domenica. Ma il giro continua di fretta e dobbiamo divincolarci presto dal quel piccolo labirinto di odori nel centro della città.
Il giorno dopo è arrivato il sole. Tutto cambiò, tutto andava più lento, tutto era illuminato ed aveva il suo vero colore e l’aria era calda. Gli uccellini entravano nei bar e i mercatini erano pieni di turisti, perfino gli orologi che cercavano di venderti i nigeriani con quella luce sembravano più veri.
Cammino nei corridoi degli Uffizi immaginandomi nella Firenze del ‘400, papalina si! ma nel suo periodo più vivo. Mi immagino con un grande mantello rosso mentre ascolto il rimbombare dei miei passi nei corridoi trafitti dalla luce della lunghissima vetrata. Sono solo e guardo il popolo che si agita in piazza della Signoria, quel Savonarola da Palazzo Vecchio starà sicuramente tramando contro di me!
1 | akio
12 Marzo, 2008 a 9:30 am
quanto tempo che non vado a firenze! ciao extra!