Pubblicato da: extrarude su: 7 Settembre, 2008
E’ incredibile come riesce ad essere così televisivo e fotografico Francis Bacon.
Televisivo perchè con quelle campiture incornicia i suoi soggetti senza appiattirli. Con quelle piccole frecce invece aiuta e conduce la visione del soggetto, in qualche modo la condiziona, c’è una scelta di campo e di movimento come in un montaggio cinematografico.
Fotografico perchè mi sono accorto come in alcuni quadri Bacon individui quelloche Barthes chiama punctum, cioè quel particolare che non è importante per l’,interpretazione della foto ma che colpisce in qualche modo lo sguardo di chi osserva. Bacon individua il punctum e lo segna, lo cerchia, dice che è li.
Anche quei volti che sfuggono alla nitidezza, acquistano un movimento incredibile, mi rimandano a quelle foto digitali fatte senza flash, dove l’immagine sembra muoversi e svanire nello stesso istante, dove i contorni e i riempimenti sembrano unisri e amalgamarsi vorticosamente tra loro.
Nell’intervista che viene proiettata in una sala della mostra, l’artista dice che non c’è un senso preciso nei suoi lavori, <<la gente ci vede quello che vuol vedere, nulla più>>. Ma io sono convinto del contrario, cioè che Bacon voglia guidare la vista o perlomeno il movimento – come in una regia televisiva – di chi osserva.
Milano, 4 giugno 2008.
1 | mepinxit
7 Settembre, 2008 a 1:12 pm
Purtroppo sono molto lonatana da Milano .
In quello che scrivi si sente la passione e l’entusiasmo . La Pittura , la fotografia , l’Arte , quella vera , stupisce e cambia gli animi . Ti auguro una buona giornata .