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Ritrovare se stes(s)i [pt.1]

Pubblicato da: extrarude su: 9 Gennaio, 2009

L’estate scorsa, io, Marco e Gloria, ci siamo riuniti più volte per scrivere e girare un cortometraggio che stiamo ancora montando. Prendendo spunto dai personaggi del soggetto, che tralaltro non hanno dialoghi nel cortometraggio, mi sono divertito ad immaginami un background dei personaggi, delle storie parallele, approfondendo sfumature ed intrecci che, per questioni di economia narrativa, in un corto non si possono accentare. Questa prima parte, che ho chiamato “Roberto”, lo scritta durante la stesura della sceneggiatura, dai qui proverò ad ggiungerci, di tanto in tanto, un pezzo di storia, un personaggio nuovo o come dicevo prima, una sfumatura.


“Roberto”

Roberto ha 28 anni, dopo essersi diplomato alla scuola Agraria di Pesaro si è iscritto alla facoltà di Biologia di Urbino dove sta concludendo un dottorato in biologia naturale.
Roberto ha sempre avuto la passione per la botanica, fin da piccolo, quando il nonno lo portava con se nell’orticello dietro casa nelle mattine d’estate, quando la scuola non c’era. Gli dava un vecchia zappa spuntata e più alta di lui, che usava per dissotterrare le buche di patate. Sembrava un cercatore d’oro nordamericano, attento a muovere la terra senza colpire la preziosa patata.
Roberto ora abita in centro, a Pesaro, all’ottavo piano di un palazzo che costeggia la linea ferroviaria. Essendo all’ultimo piano, Roberto si è costruito una serra tutta sua proprio sull’attico del palazzo, con piante di ogni genere. La sua passione è collezionare piante rare, quelle che trovi con difficoltà anche sui libri specializzati. Passa le sue serate a catalogarle, custodirle e a volte anche ad innestarle tra loro. Adora rimanere solo dentro la sua serra, quando è li, il mondo la fuori sembra fermarsi. Li dentro può per un  attimo scordarsi di Elisa, sono 3 settimane che non la sente, pagherebbe qualsiasi cosa per sapere cosa sta facendo. La sua serra gli fa dimenticare anche che gli mancano pochi esami e poi sarà dato in pasto al mondo del lavoro, dopo la laurea non sa ancora se raggiungere il resto della sua famiglia in Belgio, a Bruxelles, suo padre è il direttore della serra comunale di Botanique.
Oppure rimanere in Italia, magari tentare la cariera universitaria dopo il dottorato, e puntare ad una cattedra.
Presto Roberto si troverà costretto a decidere, dovrà capire quale sia la scelta più giusta per lui, ma per il momento se ne sta dentro la sua serra, lontano da tutti, appagato da quell’atmosfera che solo quel posto gli sa regalare. Li dentro il tempo rallenta e diventa quasi visibile, come il vapore che esce dal soffio dello spruzzino, e tutto si dilata come le gocce d’acqua prima di staccarsi dal rubinetto. Lui può essere li, tra le sue piante, ma anche altrove, con il pensiero.

1 Risposta a "Ritrovare se stes(s)i [pt.1]"

Be’ Luca ti sei dato da fare!!!bella inventiva!!!!complimenti mi piace!

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