Pubblicato da: extrarude su: 4 Marzo, 2009
La leggenda più conosciuta di quella zona, era quella di Asilea. Una giovane donna vissuta alla corte dei Malatesta che si era messa in testa di far la cantastorie, tirandosi dietro tutte le ire di quella corporazione che, per l’appunto, era da sempre riservata agli uomini. Asilea, sempre accompagnata dal suo piccolo porcellino d’India, si metteva sulle scalinate del Duomo di Urbino, nei giorni di mercato, a giocare con le sue clave e a raccontare buffe storie. Ma Asilea, anche se non dava fastidio a nessuno, era continuamente perseguitata, non solo dalla corporazione dei cantastorie, ma anche dalla popolazione della città. Era odiata perché raccontava storie in cui i protagonisti erano gli abitanti del posto, i quali, sentendosi chiamati in causa, minacciati, o addirittura in balia di qualche maledizioni lanciate dalla stessa Asilea, costringevano la ragazza a rifugiarsi ogni sera nella boscaglia delle Cesane.
continua…